Un blog per vendere all'estero

Vendere all'estero è una grande opportunità per le aziende italiane, tutte, specie quelle artigianali, piccole e medie.
In questo blog lavoreremo insieme per trovare la strada migliore e avere successo con facilità.

“Tra vent’anni sarai più deluso delle cose che non hai fatto che di quelle che hai fatto. E allora molla gli ormeggi. Lascia i porti sicuri. Lascia che gli alisei riempiano le tue vele. Esplora. Sogna”

Mark Twain.


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lunedì 30 aprile 2012

Disperati mai: la vita conta più del business. Consigli e idee per resistere

Prossimo post mercoledì 2 maggio







Quanta voglia hai di vivere? Perché oggi questa è la domanda che dobbiamo farci. Per non lasciar vincere la crisi. Lamentarsi non serve, neanche come sfogo: conduce con facilità alla depressione. E talvolta spegne il coraggio di andar avanti. E allora c’è solo la fine. Si presume. Invece non è così.

Rientro da un pomeriggio di lavoro a Brescia e ascolto Radio24. È venerdì 27 aprile. L’intera giornata è dedicata alla disperazione. Anzi: al suo opposto.

Perché e come resistere alla disperazione. Anche quando tutto fallisce. Perché la vita vale più del successo. La vita, per quanto dura, offre sempre il suo lato dolce. Ma lo nega a chi non combatte.

Radio24 combatte, da sola, verso tutti, una feroce lotta per strappare gli imprenditori italiani al vuoto: dentro e fuori.
Gli interventi che si susseguono alla radio, di ospiti e di testimoni di dolore e di riscatto, vengono accompagnati e accolti dai conduttori come un padre che sa ascoltarti e non ti abbandona sul ciglio della strada, e se gridano rabbia, sussurrano anche speranza.
Debole, debilitata, sempre in bilico. Da alimentare, sostenere, confortare.
Due sono le strade che da qui questo post può prendere: parlare del senso della vita e del perché oggi la cartella di Equitalia si trasformi nello sfregio della disperazione che conduce fino al suicidio, oppure aprire uno spiraglio sull’economia, sulla crescita, sulla rinascita.
Non so quale delle due potrebbe sembrare più falsa o presuntuosa.
Non affermo perciò, riferisco, trattenendo il diritto di spiegare altrove che l’etica del lavoro è soprattutto etica e quindi ha un senso che travalica la professione, pur se vissuta con una passione che impregna la vita e la pervade: perché tutto è grazia, se lo vogliamo.
Riferisco di come tutti ormai dicano che l’unica strada per affrontare lo tsunami della crisi, parole di Sabastiano Barisoni che ammiro e stimo, è quello di mettersi in cordata, in rete, in associazione. Una compagnia come quella dell’Anello.
Perché è quando stai accanto al fuoco che dagli amici vengono le idee, viene il conforto.
Questo blog può poco, ma ci prova. A condividere idee, dare stimoli, proporre strade nuove.
Ecco vorrei veramente che queste piccole idee potessero se non altro costituire una scintilla per chi ha in sé la volontà di provarci ancora, di scegliere una strada nuova.
E se posso anche solo ascoltare e consigliare personalmente, anche faccia a faccia, sarò felice di farlo. Perché in questa storia della rete ci credo: della cordata ho fatto fondamento della vita.
E un consiglio non si può negare a nessuno.
Ecco se solo potessi dire di aver aggiunto un centesimo al successo, come il misero ma infinito obolo della vedova, tutto avrebbe più senso.

E’ un momento di crisi, ma anche di slancio: ce la possiamo fare, se riusciamo, insieme, ad alzare la testa e a vedere più in là della tempesta. Perché c’è sempre un sole che splende, dopo.

Per chiudere alcuni link alla iniziativa di Radio24 a sostegno di chi nella crisi sta perdendo il senso della vita e qualche volta la vita stessa.


venerdì 10 febbraio 2012

Sviluppo all'estero via web






Proseguiamo nell’esplorazione dettagliata dei quattro punti chiave sui quali costruire un piano d’azione per il 2012.
1.   affermare la reputazione è stato il primo.
Ora affrontiamo il secondo
2.   iniziare a stabilire contatti con i media del mondo web, non solo in Italia, per ampliare il giro di consapevolezza e la brand awareness che ci permetta di affrontare da una posizione di forza i canali di vendita e di partnership
Come si può fare e soprattutto dove?

Stabilire contatti e attività di PR on line all’estero

1.  Individuare canali web per promuovere
a.       Riviste web
b.       Mamme blogger straniere e siti di alta classe
c.        Fashion blog adeguati
d.       Twitter & Facebook
e.       Web tv
2.  Svolgere attività di promozione sulle pagine e media individuati
3.  Cura delle newsletter, blog, video per la promozione del brand
4.  Contatti con media e giornalisti
5.  Proporre soluzioni concrete nel caso in cui richiedano investimenti (minimi e spesso in merce in omaggio per ottenere recensioni e pubblicità) così da definire insieme le azioni

sabato 28 gennaio 2012

Italiani e (social) networking: intervista con Ivana Pais

Prossimo post lunedì 30 gennaio





Ricercatrice in sociologia dei processi economici e del lavoro Ivana Pais insegna Sociologia economica nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano. Studiosa dei social network e delle comunità professionali online, ha attirato la mia attenzione per la qualità dei suoi interventi e la precisione delle segnalazioni. Condivide informazioni su Twitter, costruisce legami digitali su LinkedIn, si rilassa su Facebook. Scrive su La nuvola del lavoro, il blog di Dario Di Vico nel quale ha uno spazio riservato Pro 2.0  dedicato al mondo on-line. 
Le abbiamo posto alcune domande sulle interazioni tra mondo del lavoro e social network

1) In quale modo il (social) networking sta cambiando il modo di fare affari degli italiani?

Il social networking è sempre stato importante nel business: le attività economiche sono radicate nella società. La novità è che le piattaforme tecnologiche rendono visibili i nostri legami (anche agli altri) e quindi ci permettono di gestirli meglio. Favoriscono l’intenzionalità nella costruzione delle reti di relazione e rendono più semplice il loro mantenimento.


2) Questo influenza solo in grandi gruppi o anche le piccole imprese, gli artigiani, i negozi possono usufruirne?

Gli ecosistemi di business costruiti attraverso i social network sono individuali, più che aziendali. L’imprenditore, il manager e il professionista ci devono mettere la faccia, non solo il logo dell’azienda. In termini comparativi, questo offre maggiori opportunità alle piccole aziende, a chi parte da reti piccole oppure è collocato alla periferia delle reti fisiche e sociali.

3) Quali sono i principali vantaggi?

Il principale vantaggio è la possibilità di costruire legami con persone altrimenti fuori dalle proprie cerchie sociali. Però non bisogna illudersi: il legame è solo un’infrastruttura, bisogna lavorare per far transitare risorse (informazioni, conoscenze, prodotti e servizi). E’ come una ferrovia: il valore non deriva dall’esistenza del binario, ma dal transito dei treni e dal contenuto delle merci trasportate.

4) Networking è solo on line o anche off-line? Intendo dire, l'italiano è molto individualista e sospettoso: si può realmente costruire una sinergia per vendere meglio?

Il networking è sia online che offline: l’online permette di creare nuove relazioni da rafforzare attraverso l’incontro offline, gli incontri professionali occasionali possono essere approfonditi attraverso le relazioni digitali. Sono complementari e interdipendenti, non alternativi. Si spiega così l’autorganizzazione di incontri tra coloro che frequentano lo stesso sito di social network, fino ad arrivare alla costituzione di vere e proprie associazioni (è il caso dei ClubIn, ma anche degli Indigeni digitali e delle Geek Girl).

5) In che modo il business networking può aiutare le piccole realtà italiane a superare la crisi e a vendere all'estero?

Il business networking ha valore soprattutto se utilizzato per stabilire nuovi legami, con persone altrimenti non raggiungibili. Il potenziale nei rapporti con l’estero è alto e spesso sottoutilizzato: le piattaforme ci permettono di conoscere persone lontane, ma noi le usiamo per parlare con i nostri amici. Alcuni business network (per esempio, Officine Italiane Innovazione e H2Biz) si stanno muovendo proprio ora in questa direzione, creando gruppi dedicati alle relazioni con l’estero.

6) Tra tutte le realtà social e di networking quali avranno più impatto nel 2012? quali non si devono trascurare? quali sono le piattaforme emergenti in questo 2012?

Fare previsioni è difficile, si possono solo individuare le direzioni emergenti. Una di queste è la nascita di social network verticali, sempre più specializzati. Una tendenza che dovrà essere bilanciata dalla progettazione di occasioni e modalità di apertura, per non piegare anche i nuovi strumenti ai tradizionali meccanismi di chiusura sociale.