Un blog per vendere all'estero

Vendere all'estero è una grande opportunità per le aziende italiane, tutte, specie quelle artigianali, piccole e medie.
In questo blog lavoreremo insieme per trovare la strada migliore e avere successo con facilità.

Tra vent’anni sarai più deluso delle cose che non hai fatto che di quelle che hai fatto. E allora molla gli ormeggi. Lascia i porti sicuri. Lascia che gli alisei riempiano le tue vele. Esplora. Sogna

Mark Twain.


Visualizzazione post con etichetta crisi. Mostra tutti i post
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venerdì 18 maggio 2012

C'è la crisi? Facciamoci un Fernet!

Prossimo post lunedì 21 maggio




Come sconfiggere la crisi? Come superare questa depressione che va ben oltre la tenuta della propria azienda, arriva a sfidare il valore della vita, propone confronti profondamente sbagliati contrapponendo dignità ed esistenza come se una negasse l’altra?
Oltre a suggerire qualche spunto come abbiamo fatto nel recente passato, oggi vorrei invece  presentare dei casi di chi ce l’ha fatta e cercare di capire come prendere esempio da loro. Infatti Radio24 da mesi cerca di proporre qualche scintilla che illumini il buio nel quale precipitano prima la mente, poi il cuore, poi la volontà finendo per condurre ad una disperazione dalla quale si pensa di non poter mai uscire se non con un gesto estremo.
Il raggio più potente è quello che consiglia di sedersi e guardare fuori dal proprio finestrino, con l’aiuto di altri, per provare a vedere la situazione con occhi diversi, non resi cisposi dal terrore, farsi aiutare a trovare nuove strade.
Nel confermare la mia disponibilità a dare questo aiuto, con gratuità e condivisione nei limiti delle mie possibilità, voglio offrire oggi questi esempi.
Il primo viene da lontano, da quell’Argentina che ha vissuto una crisi ben peggiore della nostra dove il conte filosofo Niccolò Branca riuscì a non licenziare nessuno dopo aver impiantato nuovi stabilimenti inaugurati proprio alla vigilia dello scoppio della depressione economica.
Questo articolo ci presenta una manciata di aziende virtuose, capaci di tirare fuori attributi ed idee per superare la stagnazione nazionale vendendo all’estero. L’articolo di Dario di Vico ci aiuta a scoprire come queste aziende siano state capaci di uscire dalle sabbie mobili.
Per finire l’intervista di Daniele Manca a Luciano Benetton, che nel passare il testimone al figlio propone una serie di consigli preziosi per definire strategie vincenti e sbloccare quella interruzione di idee che il timore di non farcela in genere produce.
Suggerirei di cercare idee anche in questi post del mio altro blog che si focalizza sulla vendita, sull’uso creativo dei mezzi informatici ad esempio 


(Delle possibilità offerte applicazioni tecnologiche abbiamo parlato di recente anche su questo blog 
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p.s. la foto è tratta dal sito di Panorama

martedì 8 maggio 2012

Esempi per vincere la crisi

Prossimo post giovedì 10 maggio









Come sconfiggere la crisi? Come superare questa depressione che va ben oltre la tenuta della propria azienda, arriva a sfidare il valore della vita, propone confronti profondamente sbagliati contrapponendo dignità ed esistenza come se una negasse l’altra?
Oggi è bene portare degli esempi di chi ce l’ha fatta e cercare di capire come prendere esempio da loro. Infatti Radio24 da mesi cerca di proporre qualche scintilla che illumini il buio nel quale precipitano prima la mente, poi il cuore, poi la volontà finendo per condurre ad una disperazione dalla quale si pensa di non poter mai uscire se non con un gesto estremo.
Il raggio più potente è quello che consiglia di sedersi e guardare fuori dal proprio finestrino, con l’aiuto di altri, per provare a vedere la situazione con occhi diversi, non resi cisposi dal terrore, farsi aiutare a trovare nuove strade.
Nel confermare la mia disponibilità a dare questo aiuto, con gratuità e condivisione nei limiti delle mie possibilità, voglio offrire oggi questi esempi.
Il primo viene da lontano, da quell’Argentina che ha vissuto una crisi ben peggiore della nostra dove il conte filosofo Nicolò Branca riuscì a non licenziare nessuno dopo aver impiantato nuovi stabilimenti inaugurati proprio alla vigilia dello scoppio della depressione economica.
Questo articolo ci presenta una manciata di aziende virtuose, capaci di tirare fuori attributi ed idee per superare la stagnazione nazionale vendendo all’estero. L’articolo di Dario di Vico ci aiuta a scoprire come queste aziende siano state capaci di uscire dalle sabbie mobili.
Per finire l’intervista di Daniele Manca a Luciano Benetton, che nel passare il testimone al figlio propone una serie di consigli preziosi per definire strategie vincenti e sbloccare quella interruzione di idee che il timore di non farcela in genere produce.
Suggerirei di cercare idee anche in questi post del mio altro blog che si focalizza sulla vendita, sull’uso creativo dei mezzi informatici ad esempio.

lunedì 30 aprile 2012

Disperati mai: la vita conta più del business. Consigli e idee per resistere

Prossimo post mercoledì 2 maggio







Quanta voglia hai di vivere? Perché oggi questa è la domanda che dobbiamo farci. Per non lasciar vincere la crisi. Lamentarsi non serve, neanche come sfogo: conduce con facilità alla depressione. E talvolta spegne il coraggio di andar avanti. E allora c’è solo la fine. Si presume. Invece non è così.

Rientro da un pomeriggio di lavoro a Brescia e ascolto Radio24. È venerdì 27 aprile. L’intera giornata è dedicata alla disperazione. Anzi: al suo opposto.

Perché e come resistere alla disperazione. Anche quando tutto fallisce. Perché la vita vale più del successo. La vita, per quanto dura, offre sempre il suo lato dolce. Ma lo nega a chi non combatte.

Radio24 combatte, da sola, verso tutti, una feroce lotta per strappare gli imprenditori italiani al vuoto: dentro e fuori.
Gli interventi che si susseguono alla radio, di ospiti e di testimoni di dolore e di riscatto, vengono accompagnati e accolti dai conduttori come un padre che sa ascoltarti e non ti abbandona sul ciglio della strada, e se gridano rabbia, sussurrano anche speranza.
Debole, debilitata, sempre in bilico. Da alimentare, sostenere, confortare.
Due sono le strade che da qui questo post può prendere: parlare del senso della vita e del perché oggi la cartella di Equitalia si trasformi nello sfregio della disperazione che conduce fino al suicidio, oppure aprire uno spiraglio sull’economia, sulla crescita, sulla rinascita.
Non so quale delle due potrebbe sembrare più falsa o presuntuosa.
Non affermo perciò, riferisco, trattenendo il diritto di spiegare altrove che l’etica del lavoro è soprattutto etica e quindi ha un senso che travalica la professione, pur se vissuta con una passione che impregna la vita e la pervade: perché tutto è grazia, se lo vogliamo.
Riferisco di come tutti ormai dicano che l’unica strada per affrontare lo tsunami della crisi, parole di Sabastiano Barisoni che ammiro e stimo, è quello di mettersi in cordata, in rete, in associazione. Una compagnia come quella dell’Anello.
Perché è quando stai accanto al fuoco che dagli amici vengono le idee, viene il conforto.
Questo blog può poco, ma ci prova. A condividere idee, dare stimoli, proporre strade nuove.
Ecco vorrei veramente che queste piccole idee potessero se non altro costituire una scintilla per chi ha in sé la volontà di provarci ancora, di scegliere una strada nuova.
E se posso anche solo ascoltare e consigliare personalmente, anche faccia a faccia, sarò felice di farlo. Perché in questa storia della rete ci credo: della cordata ho fatto fondamento della vita.
E un consiglio non si può negare a nessuno.
Ecco se solo potessi dire di aver aggiunto un centesimo al successo, come il misero ma infinito obolo della vedova, tutto avrebbe più senso.

E’ un momento di crisi, ma anche di slancio: ce la possiamo fare, se riusciamo, insieme, ad alzare la testa e a vedere più in là della tempesta. Perché c’è sempre un sole che splende, dopo.

Per chiudere alcuni link alla iniziativa di Radio24 a sostegno di chi nella crisi sta perdendo il senso della vita e qualche volta la vita stessa.