Mattia Annese è un esperto di web marketing, molto attivo su Twitter dove si presenta con una curiosa icona che ci riporta agli anni sessanta, quelli di Mad Man e Pan Am.
Ha sviluppato una grande esperienza nella creazione e gestione di pagine aziendali su Facebook per cui volendo affrontare questo tema all'interno del percorso di sviluppo della strategia per l'export, mi è sembrato utile cedergli la parola e chiedergli di aiutarci a comprendere di più questo mondo.
Pubblichiamo le sue risposte in due post sequenziali, oggi e giovedì.
Per conoscerlo meglio, suggerisco di visita il suo interessante blog Zerod10.
A che cosa serve una pagina
aziendale su FB?
A comunicare!
Ritengo che la comunicazione
rappresenti il cuore del commercio: dal piccolo negozio di periferia, alla grande azienda,
tutti i commercianti hanno bisogno di trasmettere la passione per il proprio lavoro al
pubblico, e Facebook attraverso le sue “Pagine” permette di fare proprio questo.
Ogni attività commerciale ha (o
meglio, dovrebbe avere) un budget indirizzato al marketing e con Facebook questo budget può
essere utilizzato al meglio.
Ad esempio: se un’attività decide di
pubblicizzarsi attraverso dei volantini, dovrà preventivare di dover investire
denaro per la realizzazione grafica, per la stampa, la distribuzione ed infine lo
smaltimento. Questi volantini saranno distribuiti ad un campione
di persone a caso, quindi non
necessariamente potenziali clienti e l’attività difficilmente riuscirà ad avere un controllo sulla
riuscita della campagna in termini di feedback su nuovi potenziali acquirenti.
Investendo lo stesso budget su
Facebook, quella stessa attività commerciale riesce a fare una campagna marketing molto mirata
riuscendo a selezionare a priori il target del cliente “tipo” potendo valutare e ricercare
specifici parametri: ambito territoriale, età, sesso, stato civile, interessi, marchi preferiti
ed innumerevoli altri aspetti. Basta solo riuscire ad individuare il giusto “bacino” e
comunicare nel modo più appropriato: io mi occupo proprio
di questo.
Che cosa dovrebbe contenere?
A livello di struttura la pagina
deve rappresentare l’immagine del professionista più dettagliatamente possibile, tra le
altre cose dovrebbe contenere: immagine profilo, informazioni dettagliate (indirizzo,
orari, ecc), landing page e molto altro a seconda
dell’impostazione comunicativa e
dalle necessità del professionista.
Per quanto riguarda i contenuti, è
essenziale che la pagina contenga notizie interessanti per i potenziali clienti, sempre
aggiornate, non necessariamente incentrate esclusivamente sulla propria attività commerciale
ma in ogni caso notizie utili per il proprio bacino d’utenza.
Un contenuto interessante
premia sempre.
Il lavoro svolto dietro le quinte,
nell’organizzazione e nella gestione della pagina, aumenta
in modo proporzionale al crescere
dei “likers” (cioè coloro che clickano “Mi Piace” e cominciano a ricevere gli
aggiornamenti della pagina nella loro bacheca), quindi è molto importante non sottovalutare l’impegno da dedicare alla Pagina, sopratutto in termini di tempo.
Riassumendo: informazioni, contenuti
e aggiungerei coerenza e passione.
Quali sono gli errori più comuni
da evitare?
Primo tra tutti, creare la pagina ed
invitare i propri amici: non sono interessati al contenuto, accettano per cortesia!
In secondo luogo, pensare che per
rendere decorosa la pagina ci sia bisogno di mostrare un alto numero di “likers”. Pochi ma
buoni, o meglio, pochi ma interessati e attivi.
Molte Pagine nascono morte, nel
senso che una volta lanciate in rete poi non vengono seguite, rimangono contenitori vuoti
senza aggiornamenti e contenuti, questo è sicuramente uno degli errori più
frequenti.
Purtroppo un errore molto diffuso è
l’atteggiamento superficiale di pensare che tutto è gratis, tutto è facile, e che si
possano ottenere ottimi risultati impegnandosi poco e impiegando male il tempo e le
risorse dedicati!
Esistono regole da seguire per
raggiungere buoni risultati, su Facebook come in ogni altro luogo reale o virtuale.
Pianificare prima di agire (dalla
struttura della pagina ai contenuti), stanziare un budget, prefissarsi piccoli obiettivi a
medio termine, e fare un passo per volta: questi sono i punti chiave per non fallire su Facebook.